Vai al contenuto

Comunicato stampa – FOCUS Venerdì 2

Venerdì 2 maggio

“Il fascino indiscreto dell’Intelligenza Artificiale”

Con Silvia Crafa, Viola Schiaffonati, e Giovanni Boniolo

Urban Digital Center

Ore 18

Comunicato stampa

Inizia ufficialmente il mese del Maggio Rodigino, festival alla sua ottava edizione che quest’anno tratterà il tema dell’intelligenza artificiale in contrapposizione a quella naturale.

Il progetto culturale, promosso e organizzato dalla Fondazione per lo sviluppo del Polesine, potrà offrire originali opportunità di conoscenza e confronto con autorevoli studiosi, in un ricco calendario di eventi a Rovigo dal 2 al 30 maggio tra conferenze, musica, teatro, mostre e proposte di enti culturali, associazioni e giovani talenti.

In questo primo, grande appuntamento presso l’Urban Digital Center (Via Nicola Badaloni, 2) si parlerà insieme alle professoresse universitarie Silvia Crafa e Viola Schiaffonati, rispettivamente dell’Università di Padova e del Politecnico di Milano, insieme al filosofo Giovanni Boniolo in qualità di moderatore. Il tema centrale sarà di come l’IA, se correttamente affrontata, non crei più problemi etici di altre innovazioni tecnologiche, ma che può diventare molto pericolosa se non la si conosce adeguatamente. “molti temono l’IA perché non la conoscono – commenta Boniolo – è quindi importante far conoscere lati positivi e negativi”. Verrà posta soprattutto una domanda: che cos’è davvero l’intelligenza artificiale? Oggi più che mai è necessario conoscere cosa sta dietro questa etichetta così diffusa e qualche volta usata a sproposito. “i rischi nel presente sono tanti e hanno la priorità rispetto a quelli futuri – dichiara Schiaffonati – dipende tutto da come decideremo di governare le cose, ma senza perdere il focus dai rischi concreti del presente”. Verranno ripercorse le radici storico-concettuali della disciplina, con una riflessione sulla visione di ‘umano’ che le tecnologie di IA promuovono. “l’IA, basandosi su algoritmi di misurazione, analisi e comparazione quasi istantanei, vede l’uomo solo come un insieme di dati – commenta Crafa – ad esempio identifica una persona con le sue performance sul lavoro, oppure un consumatore con un certo profilo. Confondere una persona con un insieme di dati ha conseguenze profonde”.

Questo venerdì l’obiettivo sarà quello di aprire uno spazio di riflessione per discutere di come l’IA non nasca e si sviluppi indipendentemente dalle persone e dai processi sociali, ma anche degli strumenti che offre l’IA, “parleremo del perché il modo in cui funzionano genera i problemi e i timori di cui si parla molto – continua Crafa – e capiremo che le sfide etiche e sociali poste dall’IA sono anzitutto delle domande aperte su quale vogliamo che sia il valore dell’uomo e del suo lavoro nella nostra società”. In altre parole, l’intelligenza artificiale non è neutrale, come spesso siamo portati a credere, ma il risultato di scelte ben precise che possono essere messe in discussione.

Le dichiarazioni estese:

Schiaffonati: “Mi occupo del tema dell’intelligenza artificiale da 20 anni, anche quando non era attuale, ed essendo un argomento nuovo se ne parla tanto, ma senza analizzare ogni aspetto. Da filosofa scelgo di studiarla sotto un punto di vista interessante, perché penso che la filosofia giochi un ruolo fondamentale nel chiarire i concetti. Uno degli aspetti è chiarirli anche per gestire la pratica, e porsi quesiti su cos’è il rischio applicato all’IA, sul perché è importante fare queste distinzioni. I rischi nel presente sono tanti e hanno la priorità rispetto a quelli futuri. Dipende tutto da come decideremo di governare le cose, ma senza perdere il focus dai rischi concreti del presente, come diagnosi dell’IA che possono rivelarsi errate, o lasciare potere decisionale sul rilascio di una persona su cauzione. Questi problemi sono al presente e devono avere la priorità rispetto alla paura di un futuro distopico. Dobbiamo ribaltare la logica attuale poiché siamo noi come società a svilupparla, perché anche le aziende private che controllano l’IA sono un rischio su cui dobbiamo porre attenzione”.

Crafa: “L’IA, basandosi su algoritmi di misurazione, analisi e comparazione quasi istantanei, vede l’uomo solo come un insieme di dati, ad esempio identifica una persona con le sue performance sul lavoro, oppure un consumatore con un certo profilo. Confondere una persona con un insieme di dati ha conseguenze profonde. Da un lato questi dati vengono sfruttati per manipolare o controllare i comportamenti delle persone, dall’altro si promuove una visione secondo cui il valore delle persone si giudica sulla base della loro efficienza, così come avviene per le macchine. Stando nel mezzo di grandi trasformazioni, è importante essere consapevoli di cosa sono davvero gli strumenti di IA. Venerdì parleremo del perché il modo in cui funzionano genera i problemi e i timori di cui si parla molto, e capiremo che le sfide etiche e sociali poste dall’IA sono anzitutto delle domande aperte su quale vogliamo che sia il valore dell’uomo e del suo lavoro nella nostra società”.

Boniolo: “Molti temono l’IA perché non la conoscono, è quindi importante far conoscere lati positivi e negativi. Nessuno ne parla nel dettaglio possedendo delle conoscenze tecniche. Sono sempre benvenuti gli incontri su un tema non divisivo ma che ci accomuna. L’incontro di venerdì aprirà il festival ponendo subito maggior chiarezza sul tema principale”.

I relatori:


Silvia Crafa è professoressa associata di Logica Matematica presso il Dipartimento di Matematica dell’Università di Padova. Svolge l’attività di ricerca nell’ambito della logica e dell’informatica, in particolare sulla teoria dei sistemi formali nell’analisi fondazionale dei linguaggi di programmazione. Studia inoltre l’impatto sociale delle tecnologie digitali in ottica interdisciplinare, con applicazioni nell’ambito della computational law.
È autrice di numerose pubblicazioni su prestigiose riviste internazionali e ha collaborazioni con diverse istituzioni straniere; è membro dell’editorial board delle riviste internazionali Journal of Responsible Technology e Journal of Ethics and Legal Technologies. È docente del corso di Consapevolezza Digitale nel corso di laurea triennale in Diritto e Tecnologia della Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Padova.
È membro del Laboratorio Nazionale Interuniversitario CINI su Informatica e Società ed e’ stato membro del working group Informatics Europe e EU-ACM per la definizione di un libro bianco sugli algoritmi di decisione automatica.

Viola Schiaffonati è professoressa di logica e filosofia della scienza presso il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano. Ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia della scienza e una laurea magistrale in filosofia. La sua attuale ricerca si concentra sui seguenti temi: gli aspetti epistemologici ed etici di AI, ML, robotica e tecnologie digitali; l’indagine sulla natura e il ruolo degli esperimenti nell’ingegneria informatica; il ruolo delle simulazioni nella robotica. È inoltre direttrice del laboratorio nazionale di Informatica e Società del Consorzio Nazionale Italiano di Informatica (CINI), membro dello steering committee del forum on Philosophy and Engineering (fPET), chair dell’Ethics Working Group di IDEA League (una rete di eccellenza di università tecniche europee) e componente eletto del comitato direttivo dell’Associazione Italiana per la Logica e la Filosofia della Scienza (SILFS). È una dei tre fondatori del gruppo per le Scienze Sociali e Umane per la Scienza e la Tecnologia al Politecnico di Milano (META), presidentessa del Comitato Etico per la Ricerca del Politecnico di Milano e coordinatrice del Comitato del Codice Etico e di Condotta del Politecnico di Milano. È associate editor della rivista Springer Science and Engineering Ethics. Nel 2021-2022 è stata membro del gruppo di esperti della Commissione Europea Artificial Intelligence and Data in Teaching and Learning, Directorate-general for education, youth, sport and culture.

Giovanni Boniolo (laurea in Fisica e in Filosofia), filosofo della scienza, ha lavorato all’Università di Padova (Dipartimento di Filosofia), all’Università di Milano (Dipartimento di Medicina e aggregato alla European School of Molecular Medicine di Milano), all’Università di Ferrara (Dipartimento di Neuroscienze e Riabilitazione).

È Ambasciatore Onorario della Technische Universität München e Cavaliere dell’Ordine della Repubblica Italiana. È stato membro e consulente di riviste, case editrici e istituti culturali nazionali e internazionali.

È stato membro di hiring committee e grant committee di molte istituzioni, università e fondazioni europee e non europee.

Il suo lavoro è testimoniato da circa 20 fra monografie e curatele e da circa 260 saggi pubblicati su riviste internazionali con arbitraggio.

Gli ultimi libri: 2023; L’educazione liberale, Mondadori Università 2024. Con E. Martinelli ha editato La cura del paziente e la diversità spirituale. Per una medicina interculturale, Mimesis 2024; G. Boniolo, Scienza, pseudoscienza, società, Zanichelli 2024.

Giacomo Baratella /// Ufficio Stampa 

Mail: maggiorodigino@gmail.com

—

https://ci3.googleusercontent.com/mail-sig/AIorK4x5ypaGEU5qvjZupaObaDLiHweTLI7iJsS_RDReHwTpnjqYMz--HbugSu44MlPWgO1_Qxi-708v40Rk

https://maggiorodigino.com

Promosso da:

Fondazione per lo Sviluppo del Polesine in Campo Letterario, Artistico e Musicale

Sede legale: Via All’Ara 15 – 45100 Rovigo – C.F. 93019300297 Tel. 0425 22541

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *