DEBUTTO DA APPLAUSI PER “IO SONO MOLIÈRE” AL MAGGIO RODIGINO

ROVIGO, 30 maggio – Il talento non fa differenza tra professionismo e amatorialità, e domenica sera sul palco del cinema teatro Duomo a Rovigo il debutto di “Io sono Molière” – allestimento ideato da Fita Rovigo Aps per il Maggio Rodigino, con la collaborazione artistica dell’attore e regista Armando Carrara – non solo ha celebrato i 400 anni dalla nascita del drammaturgo francese con una piccola ed efficace antologia delle sue commedie più famose.

Ma tra gli applausi delle quasi 300 persone che hanno partecipato all’evento conclusivo della “primavera della cultura a Rovigo”, che era iniziata il 5 maggio con il Venezze Musica Festival, e che ha proposto quasi 50 eventi con le 10 proposte nel cartellone della quinta edizione, ha mostrato che quando il teatro fa riflettere e comunica qualcosa, allora «teatro amatoriale e professionale si possono incontrare», ha detto alla platea del Duomo Carrara, che ha curato anche l’adattamento dei testi. 

Poi il regista e attore ha rivelato che “Io sono Molière”, frutto di alcuni mesi di formazione e lavoro che hanno coinvolto 6 compagnie teatrali Fita e hanno portato in scena 21 attori, «è stata un’esperienza umana e di divertimento. Perché occorre sempre che noi ci si diverta assieme al pubblico». 
Tra amatorialità e professionismo, il teatro è passione o ragione di vita. Ma come ha ricordato Carrara, tutto passa attraverso le relazioni che si creano tra palcoscenico e pubblico. 

Mentre per Schopenhauer il cuore della realtà è volontà, e così il mondo è “rappresentazione”, non realtà vera, Molière nelle sue rappresentazioni ha creato personaggi capaci di far aprire gli occhi a chi non vuole vedere la realtà. E così, nel suo teatro il ruolo delle donne era estremamente importante. 

Questa sua modernità s’è vista anche in “Io sono Molière”, nel mettere in scena non ruoli di genere ma determinati tipi comportamentali, funzionali a tradurre in comicità pungente e aspra riflessioni acute sulla società

“Io sono Molière”, dunque, funziona nel ricordare dopo 400 anni dalla nascita del più grande commediografo del Seicento la sua attualità. E funziona nel comunicare al pubblico il messaggio senza tempo che i difetti degli uomini sono il modo migliore per usare le virtù di ogni essere umano. 

Tra le commedie più famose di Molière, l’allestimento per il Maggio Rodigino ha scelto Le intellettuali, Il malato immaginario e Le furberie di Scapino con prove brillanti delle compagnie teatrali El Canfin di Baricetta, Fuori di scena e I Girasoli di Rovigo, Proposta Teatro Collettivo di Arquà Polesine, Teatro Insieme di Sarzano e con Mauro Forlani di “Tic – Teatro Instabile di Creazzo” nei panni di Molière e voce narrante. 

La quinta edizione del Maggio Rodigino, la “primavera della cultura a Rovigo”, è stata promossa dalla Fondazione per lo sviluppo del Polesine e ha avuto il patrocinio e sostegno di Comune di RovigoFondazione Banca del Monte di RovigoFinecoAccademia dei Concordi