FESTIVAL BIBLICO, A PALAZZO CELIO LA PRESENTAZIONE DEL PROGRAMMA


Incontri e proposte per rifondare la speranza, personale e collettiva
ROVIGO, 29 aprile – “E vidi un nuovo cielo e una nuova terra” è il titolo della 18a edizione del Festival Biblico, che dal 5 all’8 maggio ad Adria, Badia Polesine e Occhiobello, e a Rovigo dal 13 al 15 maggio realizza un denso programma di eventi per ritrovarsi in «un’agorà di incontro di “Chiesa in uscita”», spiega il vescovo della diocesi di Adria-Rovigo, monsignor Pierantonio Pavanello, secondo uno dei temi più cari al pontificato di Papa Francesco.
Il tema di non rinchiudersi nel proprio mondo, per uscire alla ricerca delle persone e aprirsi a orizzonti che offrano speranza, risponde proprio al momento storico che stiamo vivendo: «Il disorientamento crea fatica, e al Festival Biblico si trovano chiavi di lettura per essere protagonisti del cambiamento, non soggetti passivi. Il Festival dunque, in questo contesto, sarà un contributo prezioso a chi è in cerca di risposte», afferma il vescovo Pierantonio riguardo al criterio tematico – l’Apocalisse di Giovanni – della 18a edizione.
È il libro che chiude la Bibbia, ed è un testo di profezia e rivelazione: il Festival Biblico torna, così, come «occasione in cui la cultura si riappropria del suo ruolo di lettore profetico dei segni del tempo», secondo il vice sindaco di Rovigo Roberto Tovo, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione a palazzo Celio insieme al vice presidente della Provincia, Graziano Azzalin.
«Esprimo la mia gratitudine – riflette il presidente della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine, Virgilio Santato – a quanti si sono adoperati perché all’interno del Maggio Rodigino ci sia questa straordinaria occasione. È l’occasione che fa trovare segni di speranza e novità a sguardi che hanno davanti agli occhi le macerie della guerra. Possiamo immaginare, così, un mondo diverso: al Festival Biblico c’è l’occasione per scoprire questa speranza».
Il libro dell’Apocalisse sarà dunque l’elemento generativo degli eventi – dialoghi, meditazioni, concerti e il 18 e 19 giugno anche il format “in villeggiatura” nel Parco regionale del Delta del Po -, secondo quattro linee guida: la prima direttrice è che Apocalisse non significa catastrofe, ma rivelazione, in particolare oggi perché “il tempo non è più quello di prima”; un’altra linea guida è il dialogo tra scienza e fede; la terza linea guida è il linguaggio simbolico dell’Apocalisse, per andare oltre le parole; e la quarta direttrice nel nuovo programma del Festival Biblico è lo schierarsi per il bene comune. 
Il programma completo è disponibile online all’indirizzo https://www.festivalbiblico.it/programma-2022/

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