MAGGIO RODIGINO, COSTRUIRE COMUNITA’ CON NUOVE ENERGIE

La quinta edizione della primavera della cultura a Rovigo ha la bellezza fiorente nei colori della creatività e dell’accoglienza: festival e appuntamenti di musica, teatro, letteratura e cinema, mostrano la città come luogo per incontrarsi e ritrovarsi in quasi 50 eventi
ROVIGO, 27 aprile – Torna l’atteso appuntamento con il Maggio Rodigino. La “primavera della cultura” a Rovigo, da giovedì 5 a domenica 29 maggio, farà riscoprire l’essere comunità e la speranza nel futuro, tra proposte con i migliori giovani talenti nella musica, nel teatro, nella letteratura e nella video-fotografia. Offrirà eventi di impatto culturale e spirituale, le novità del cinema all’aperto con proiezioni per raccontare il Polesine, e del primo Festival dei giardini aperti “Città delle Rose”. E il 26 maggio, in anteprima nazionale, il concerto-evento del “Battiato Celebration Ensemble” per un omaggio a Franco Battiato a un anno dalla sua scomparsa.
QUINTA EDIZIONE – La manifestazione è promossa dalla Fondazione per lo Sviluppo del Polesine e ha il patrocinio e sostegno di Comune di Rovigo, Fondazione Banca del Monte di Rovigo, Fineco e Accademia dei Concordi, che oggi ha ospitato in sala degli Arazzi la conferenza stampa di presentazione, aperta dal saluto del presidente Giovanni Boniolo.
«Il Maggio Rodigino sarà un mese da trascorrere insieme lungo le vie che portano a essere comunità, con 10 progetti e quasi 50 eventi. Teatri, piazze e sale di incontri, strade e giardini rifletteranno i colori di una primavera che invita a vedere cultura e creatività, e a trovare un messaggio di speranza e fiducia nel futuro, anche davanti alla guerra», spiega Virgilio Santato, presidente della Fondazione per lo Sviluppo del Polesine.
«Il Maggio Rodigino – commenta l’assessore alla Cultura e vice sindaco di Rovigo, Roberto Tovo – è uno dei grandi protagonisti di un ricco calendario di eventi che abbraccerà tutta l’estate e l’autunno. Sarà un maggio con tante conferme, ma anche con tante novità che renderanno ancora più vivace questo mese. E soprattutto ci riporterà il desiderio di ritrovarsi e di stare insieme anche attraverso l’arte e la cultura per guardare avanti con ottimismo».
«La Fondazione Banca del Monte di Rovigo – afferma il presidente Giorgio Lazzarini – sostiene il Maggio Rodigino dalla prima edizione: è una proposta culturale orgogliosamente ideata proprio in seno alla Fondazione il cui scopo è far incontrare la cultura, in particolare con i giovani in quanto fondamentale per la loro formazione e il loro futuro. In questa rassegna i giovani sono attori, non solo spettatori: è importante stimolare la consapevolezza delle loro capacità, per affrontare con successo il futuro».
«La tutela del patrimonio – commenta Gaetano Bisceglie, group manager di Finecobank – in ogni sua forma, anche quella culturale, rappresenta per noi e per Fineco un elemento strutturale della nostra identità professionale, nell’ascoltare le persone che incontriamo tutti i giorni e dare loro le risposte giuste alle domande che ci pongono, costruendo valore insieme. Sostenere il Maggio Rodigino è dunque occasione a noi gradita per gettare nuove basi a sostegno del nostro patrimonio culturale, nel meraviglioso territorio che ci accoglie».
IL PROGRAMMA – Nel Maggio Rodigino ogni appuntamento è un invito a uscire cercando i colori. Così al Venezze Musica Festival, dal 5 all’8 maggio, i talenti del Conservatorio “Francesco Venezze” fanno sentire come suonano i colori, nel debutto al Teatro Sociale dell’opera multimediale Flatlandia e nei concerti in piazza Vittorio Emanuele II: il 5 maggio alle 20.30 con il Venezze Saxophone Quartet, il 6 maggio alle 18.30 con la Marching band e l’8 maggio alle 21.00 con la Venezze Big Band. «È un momento molto rilevante dal punto di vista culturale e artistico per la città: il conservatorio Venezze – spiega il direttore, Vincenzo Soravia – inaugura il Maggio Rodigino e si estende: già domani al Teatro Sociale c’è un concerto importante per strumenti a percussione e orchestra, più quartetto di sax e orchestra, che anticipa l’attività che verrà intensificata nella prima settimana del Maggio Rodigino» quando, in particolare, debutterà l’inedita opera multimediale “Flatlandia”. «Un’opera in cui convivono musiche di repertorio e composizioni originali dei nostri studenti, e che coinvolge attori teatrali e scuole di danza locali: alla base c’è l’idea di multidimensionalità, proprio per riunire la cultura, che in questo momento storico è un’esigenza prioritaria. Perché davanti ai fatti che stanno accadendo intorno a noi, abbiamo bisogno di questo senso di fratellanza».
Tra il 13 e 15 maggio parlano i colori al Festival Biblico: dopo l’anteprima dal 5 all’8 maggio ad Adria, Badia Polesine e Occhiobello, realizzerà a Rovigo un denso programma di eventi, incontri di dialogo e meditazione, laboratori e spettacoli. Anche l’appuntamento finale, il concerto “L’alba dentro l’imbrunire” del coro gospel Joy Singers diretto da Andrea D’Alpaos, punterà lo sguardo sul futuro per vedere “un nuovo cielo e una nuova terra”, secondo il tema scelto per l’edizione 2022 del progetto che in Veneto coinvolge anche le diocesi di Vicenza, Padova, Verona, Vittorio Veneto e Treviso. «In questo tempo vedere il nuovo è una virtù civile – commenta il coordinatore del Festival Biblico Rovigo, Daniele Pavarin -. Così il Festival Biblico vuole rispondere alla domanda: “Quali sono oggi le risorse per sperare?”».
La settimana successiva, inizieranno sul palco del cinema teatro Duomo – in cartellone alle 20.45 dal 16 al 18 maggio e dal 23 al 25 maggio – gli spettacoli di Tra Scuole e Teatro. Festival ventennale, organizzato da Fita Rovigo Aps, Nexus, Associazione culturale Zagreo e NOI Rovigo con il sostegno della Fondazione Banca del Monte di Rovigo, entrerà per la prima volta nella piazza principale del Maggio Rodigino con l’appuntamento serale di sabato 28 maggio: dalle 21.00 in piazza Vittorio Emanuele II, dopo lo spettacolo “Presente!” di Traverso Teatro, saliranno sul palco tutti i protagonisti, per la festa conclusiva con la sorpresa finale a cura di Associazione Zagreo e Scuola Estiva di Teatro Educazione. «Siamo particolarmente orgogliosi che il teatro quest’anno abbia un grande rilievo nel Maggio Rodigino – commenta Roberta Benedetto, presidente Fita Rovigo Aps – con un fine settimana dedicato, che si aggiunge agli appuntamenti infrasettimanali dello storico Festival Tra Scuole e Teatro. Unire giovani e meno giovani in un progetto all’insegna della passione per il palcoscenico è la sfida che ci ha guidato nel programmare gli eventi».
NOVITA’ – È all’esordio invece la rassegna cinematografica “Sguardi sul Polesine”: racconterà il territorio con i film selezionati per un’iniziativa nata dalla collaborazione tra la cooperativa sociale Zico cinema teatro Duomo e il Circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” Aps di Adria, rappresentati in conferenza stampa rispettivamente da Beatrice Damiani e dalla presidente dei Circolo “Mazzacurati” Emanuela Finesso. Il primo dei tre appuntamenti, tutti in piazza Vittorio Emanuele II alle 20.30, proietterà il 20 maggio clips da film amatoriali degli anni ’50 e ’80 girati da polesani appassionati, convertiti digitalmente grazie al progetto “Polesine Digital Memory” ideato dal Circolo del cinema. Seguiranno sabato 21 maggio il film di Claudio Cupellini “La terra dei figli” e domenica 22 il film di Antonio Padovan “Il grande passo”.
Nello stesso fine settimana debutta “Città delle Rose – Festival dei giardini aperti”. Fa parte dell’omonimo progetto dell’Associazione Tumbo e il 21 e 22 maggio, così, si potranno visitare alcuni tra i più suggestivi angoli verdi di Rovigo, per emozionarsi tra i suoi parchi, ammirare quelli abitualmente inaccessibili, e scoprire la dedizione e l’amore di chi li cura, ascoltando le storie che si aprono dietro a portoni solitamente chiusi. «Il valore dei giardini è un valore condiviso: si sta allargando a molte realtà rodigine ed è trasversale alle generazioni. È un progetto emozionante, che speriamo veda arrivare appassionati di giardini anche da tutto il Veneto e da varie parti d’Italia», annuncia Enrica Crivellaro per l’Associazione Tumbo.
OMAGGIO A BATTIATO – In anteprima nazionale, nasce invece dai “giardini sospesi nell’anima” l’Omaggio a Battiato che il 26 maggio alle 21.00 vedrà protagonista in piazza Vittorio Emanuele II il Battiato Celebration Ensemble. È passato un anno dalla scomparsa di Franco Battiato, ma nel tempo che tutto divora, le sue canzoni sono ogni volta tempo nuovo e opportunità di incontro, come le esperienze dei musicisti sul palco: «Una delle peculiarità di questa formazione – spiega l’agente di spettacolo Franco Zanellato – è la presenza del quartetto d’archi, con il valore aggiunto di un musicista, il professor Alessandro Simoncini, primo violino nel Nuovo quartetto italiano che dal 1996 ha collaborato, registrato album e accompagnato in tour Battiato. Sarà un concerto di 2 ore, che rivelerà anche aneddoti su Battiato: ad esempio chi fu il suo talent scout» ai tempi di quando arrivò per la prima volta in tv, nel programma “Diamoci del Tu” condotto da Giorgio Gaber.
GIOVANI PROTAGONISTI – I giovani saranno grandi protagonisti al Maggio Rodigino 2022 anche nell’ultima settimana della manifestazione. A Rovigo, il 27 e 28 maggio, culminerà la XVIII Rassegna delle Scuole medie a indirizzo musicale della provincia, che quest’anno conta più di 750 studenti impegnati nello studio di uno strumento musicale, guidati dai loro 53 docenti. Secondo il tema “Musica: sostantivo femminile”, la Rassegna ha l’obiettivo di valorizzare musiciste, cantanti, direttrici d’orchestra e compositrici, attraverso tre eventi: il 27 maggio il convegno in Accademia dei Concordi “Musica sostantivo femminile”, alle 15.00, e in serata dalle 20.30 in piazza Vittorio Emanuele II lo spettacolo “Muse o Musiciste?”. Il momento clou della Rassegna, che inizierà il 24 maggio a Badia Polesine al Teatro “Balzan”, sarà sabato 28 maggio, quando le 13 orchestre delle Scuole medie a indirizzo musicale del Polesine, ognuna formata da 35 elementi, e l’ensemble di percussioni interistituti daranno vita a una grande kermesse musicale, tra le 9.00 e le 18.00 in piazza Vittorio Emanuele II e in Pescheria Nuova, prima di passare il testimone al finale di Tra Scuole e Teatro. «È la prima volta che le nostre scuole si troveranno a suonare davanti a un pubblico potenzialmente così ampio», commenta il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Rovigo 3, Fabio Cusin.
Sempre il 28 maggio, alle 15.30 in sala Oliva dell’Accademia dei Concordi, si svolgerà la premiazione del concorso letterario “Sergio Garbato – Fondazione Banca del Monte di Rovigo per la Scuola”. È alla settima edizione e promuove e valorizza l’espressione personale degli studenti delle scuole superiori della provincia e i loro racconti. Saranno presentati al pubblico i venti i racconti finalisti e, prima di rivelare i tre vincitori, la cerimonia farà conoscere gli istituti scolastici con i migliori elaborati.
Fino al 29 maggio in sala della Gran Guardia, con inaugurazione giovedì 26 alle 18.00, la mostra video-fotografica “The future is inclusive” (prospettive sulla diversità) racconterà la gioventù chiamata a costruire la propria identità nell’integrazione di culture e di pari opportunità: qui, i protagonisti sono studenti dai 14 ai 19 anni dell’Istituto scolastico rodigino De Amicis, e il progetto è concomitante alla Gara nazionale di grafica che sarà ospitata dallo stesso Istituto, spiega la professoressa Francesca Andreose, intervenuta in conferenza stampa assieme agli studenti Endora Bala e Luca Burgato: «Questo progetto ha dato l’occasione ai nostri studenti di essere protagonisti di un messaggio di inclusività: la diversità è una risorsa e un valore, non una differenza. Costruiamo così un futuro inclusivo, a partire dai giovani».
LA CONCLUSIONE – L’atto conclusivo sarà lo spettacolo teatrale “Io sono Molière”. Il 29 maggio in piazza Vittorio Emanuele II alle 21.00, celebrerà i 400 anni dalla nascita del drammaturgo francese e alcune tra le sue commedie più famose. L’allestimento è stato ideato da Fita Rovigo Aps per il Maggio Rodigino, con la collaborazione artistica dell’attore e regista Armando Carrara, e sono protagoniste alcune compagnie teatrali amatoriali del Polesine

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